Per
gli amanti del giardinaggio un breve escursus sulda farsi in giardino,
in casa e sul terrazzo.
IN GIARDINO
In
giardino nelle zone soggette a gelate tardive, mantenere la protezione
invernale delle piante meno rustiche. Se la temperatura si dovesse
abbassare improvvisamente, proteggere anche quelle rustiche in
vegetazione. Nelle zone ad estate calda e siccitosa, verso la fine
della primavera pacciamare le aiuole e la base degli arbusti perenni,
per conservare l'umidità del terreno. Seminare le specie annuali da
fiore: in seminiere all'aperto, già dall'inizio della primavera, nelle
regioni a clima mite; nelle altre, attendere almeno la fine d'aprile
oppure utilizzare letti caldi o cassonetti riscaldati. Nelle zone a
primavera calda, diradare i semenzali, dopo che hanno emesso le prime
foglie e ombreggiarli.
Trapiantare
le piantine da seme in aiuole o contenitori, innaffiarle e, due - tre
settimane dopo, cimarle per farle accestire. Trapiantare alberi e
arbusti in zolla o contenitore: soprattutto nelle zone ventose,
assicurare i primi a tutori alti all'incirca un terzo della pianta,
mediante legature di rafia non troppo strette, da lasciare per un paio
d'anni. Ripulire alberi, arbusti e siepi da rami secchi o danneggiati
dall'inverno, eliminandoli dalla base. Potare, prima della ripresa
vegetativa, gli arbusti e i rampicanti che fioriscono dalla tarda
primavera all'autunno sui rami dell'anno, e dopo la fioritura quelli
che fioriscono in inverno - primavera sui rami prodotti nell'anno
precedente. Potare le siepi formali prima della ripresa vegetativa
quando si tratta di caducifoglie, a primavera avanzata se sono
sempreverdi. Eliminare i polloni che si formano sotto il punto
d'innesto di rose, Lillà e altri arbusti, strappandoli, e non
tagliandoli dalla base. Sarchiare
più volte, nel corso della stagione, il terreno d'aiuole, bordure e
alla base degli arbusti, per favorire l'arieggiamento e l'infiltrazione
dell'acqua. Continuare a concimare con prodotti a pronto effetto, a
partire da fine inverno, per tutta la bella stagione. Innaffiare con
regolarità all'inizio della primavera nelle ore più calde, in seguito
in quelle più fresche. Estirpare
gli organi sotterranei di bulbose e rizomatose sfiorite, pulirli e
sistemarli in una cassetta, in un locale fresco, fino al prossimo
autunno. Piantare gigli, hemerocalis, dalie, anemoni, ciclamini e le
altre bulbose e rizomatose a fioritura estiva - autunnale. Riprendere
le cure del prato: rullare, innaffiare e sfalciare con cadenza
crescente secondo l'andamento climatico, concimare (per la cura del
prato visitate: Il tappeto erboso all'interno del nostro sito).
Inoltre, controllare tutte le piante per assicurarsi che non vi siano
parassiti e, se necessario, trattare con gli appositi prodotti.
Eliminare i fiori appassiti per prolungare la fioritura, preparare,
verso fine primavera, le talee d'ortensia. IN CASA E SUL TERRAZZO
Rinvasare
le piante utilizzando contenitori di una misura più grande e buon
terriccio da giardino. Seminare le annuali o acquistarle già
sviluppate, sarchiare periodicamente la terra nei vasi, per favorire
l'arieggiamento e l'infiltrazione dell'acqua. Concimare e innaffiare le
piante in vaso perché riprendano a vegetare, distribuire il concime con
l'acqua d'irrigazione o, se in polvere o granulare, su terriccio già
umido. Somministrare Sequestrene o solfato di ferro se le foglie
appaiono clorolitiche, ripetendo l'operazione periodicamente per le
specie acidofile, se l'acqua utilizzata per irrigare è calcarea. Ripulire
le piante eliminando i rami secchi o disordinati, e potare prima della
ripresa vegetativa quelle che fioriscono dall'inizio dell'estate
all'autunno sui rami dell'anno, e dopo la fioritura quelle che
fioriscono tra l'inverno e la primavera sui rami di un anno. Rinnovare
gli arbusti e contenerne lo sviluppo, tagliando alla base un terzo dei
rami o dei fusti più vecchi. Estrarre dal contenitore, se diventato
troppo piccolo, gli arbusti più grandi, prima della ripresa vegetativa,
e tagliare con un coltello affilato una parte delle radici. Portare
all'aperto i gerani, ripulirli dal secco, accorciarne i rami e farne
talee. Quando la temperatura dell'aria è sufficientemente mite, portare
fuori, collocandole all'ombra, anche le piante da interno. Estirpare i
bulbi, i tuberi e i rizomi ormai sfioriti, ponendoli in una cassetta
con torba e sabbia, da conservare in un luogo fresco. Piantare le
bulbose e rizomatose estive - autunnali. |